Un manicomio di carta

In News By Marco / August 21, 2017

"Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno. Per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara" [A.M.]. Accade che sulla Rivista di Studi Italiani è uscito un saggio scientifico di Fabio Appetito su Alda Merini e la sua esperienza manicomiale, esperienza comparata all'inferno dantesco. L'articolo nasce come un contributo di approfondimento della tesi di laurea di Appetito insignita del Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini. Read more

Un affondo d'A.N.I.Mo.

In News By Marco / August 21, 2017

I poeti scavano. Archeologi del viaggio della panoramica delle cose. Il dolore è l’unica buona pala in grado di andare a fondo. Ogni tanto, la felicità permette di far fermare un attimo. Di capire dove si scende. Poi, come se niente fosse, si continua a scavare. Si arriva all’A.N.I.Mo., lo spettacolo di Cardiopoetica che l’anno scorso ha traversato vari caffè letterari in Italia, grazie a lettori curiosi, intensi, lettori pronti a lasciarsi andare. Non garantiamo nulla. O forse no, una cosa la garantiamo. Chi viene da noi si salva. Read more

Animo, ci vediamo a Milano

In News By Marco / August 21, 2017

Accade che ci sono alcune di quelle serate che generalmente vengono ricordate in forme di aneddoto, quando oppure la nostra vita ci è appena stata ricucita sui nostri palmi, perché abbiamo deciso di tenerla stretta, o altri messaggi che ti chiedono un addio in forma scritta. Un'approvazione data dal silenzio, ed un pezzo di vita si è fatto catalogo della notte.  Read more

Ci chiamarono tutti Alda

In News By Marco / August 21, 2017

Il 6, 7, 8 gennaio va in scena al Teatro Cometa Off lo spettacolo “Ci chiamarono tutti Alda”, prodotto da Pino Insegno, supervisionato da Marco Guadagno, scritto da Fabio Appetito ed interpretato da Giulia Santilli. Ci chiamarono tutti Alda è un atto unico scritto da Fabio Appetito, premio internazionale Alda Merini 2016 e membro del collettivo Cardiopoetica, ed interpretazione artistica di Giulia Santilli, forte dell’accademia nazionale drammatica Silvio D’Amico, alle prese con numerosi lavori con nomi eccellenti. Read more

Cardiopoetica in tour - A.N.I.Mo.

In News By Marco / August 21, 2017

Chi arriverà in questo sito si chiederà chi sia Cardiopoetica. I Cardiopoetica (Mariano Macale, Fabio Appetito, Marco De Cave) da tempo si esibiscono nella vita e sul palco. Sono poesia, e qualcuno dice anche che la fanno. Hanno al repertorio vari premi di concorsi letterari, il premio internazionale Pasolini per l’impegno civico nella poesia (2013), il premio Fabrizio De André per la poesia 2015 (Macale) e il premio internazionale Merini 2016 (Appetito), nonché vari premi minori. Read more

Cardiopoetica, 2016 AD

In News By Marco / August 21, 2017

   Se Cardiopoetica fosse una serie tv, l'anno 2016 si farebbe ricordare come una di quelle stagioni centrali che cambiano il destino dei personaggi in modo definitivo, un trait d'union tra ciò che è stato e il possibile futuro. L'anno si apre subito in modo scoppiettante, una fredda sera di un 23 gennaio: Mariano Macale vince il XIV Premio Fabrizio De Andrè con la poesia Read more

Retrospettiva di Marina Cvetaeva

In News By Marco / August 21, 2017

Questo è un racconto sull'amore, e quindi un racconto sulla fine. "«Le persone sono come le matrioske», si ripeteva. «Le più grandi possono contenere le più piccole, ma non il contrario». E lei era stata un manto che tentò di abbracciare ogni sorta di persona, dalle più piccole alle più grandi, dalle più sciocche alle più comprensibili, dalle vere alle inesistenti; ma le lacrime fredde che diventano ghiaccio tagliano le guance. Il sangue fuoriesce come se gli occhi fossero una minuscola bolla spremuta. Il sangue non c’è più. Read more

La macchia sul soffitto

In News By Mariano / August 21, 2017

Il puer cianotico di Trainspotting è morto e al suo posto è rimasta una macchia sul soffitto. L’obiettivo la inquadra dal basso e una voce fuori campo asserisce alcune verità frammiste a stati d’animo e in un progressivo zoom-out ci allontaniamo rendendoci conto che non ci troviamo più nel film magistrale di Danny Boyle, nipote dell’opera di Irvine Welsh, ma in True Detective, Stagione 2. Ma di macchie sul soffitto è piena l’ultima generazione letteraria che non ha capito Bukowski, prendendogli così in prestito quel turpiloquio che peraltro non gli appartiene. Tutte le regole della narrativa e della metrica in versi sembravano essere saltate per sempre. L’atto finale della rivoluzione sembrava essere compiuto. Eravamo liberi. Di fare cosa e rispetto a cosa non lo si era mai capito, ma comunque eravamo liberi. Read more

Duet-tiamo? La percezione radiale dell'amore

In News By Mariano / August 21, 2017

Di carattere sono fatto così: se una cosa mi piace non riesco a non esserne entusiasta! Vorrei che la mia vita fosse una festa continua, di quelle che ogni sera Gatsby organizzava nella sua villa. E come lui vorrei perdermi nella folla di sconosciuti invitati, ascoltarli e forse, per caso, trovare la mia Daisy. Mentre mi aggiro in tutto questo decadente e sfarzoso inno alla gioia, una cosa potrei farla. Scaricare Duet sul mio smartphone e cominciare a…giocare. Eh sì, perché, e non starò neanche a citare qui i numerosi studi che hanno dimostrato che un buon videogioco è sicuramente meglio di un libro scritto male (scusatio petita…), giocare è importante, e mai dovremmo perdere di vista la componente del gioco. Senza peraltro addentrarci nelle numerose teorie della c.d. gamification, mettiamoci in gioco. Anzi, in Duet. Read more

Irrational Man: che Allen sia con voi

In News By Mariano / August 21, 2017

Vorrei scrivere qualcosa sul film visto ieri sera, "Irrational Man", quindi lo scrivo. Rimanderò in altra sede e in altro momento una recensione più sofisticata, più ricca e più studiata. Qui, adesso, scrivo di pancia. La stessa pancia alcolica "di puro malto" probabilmente di Abe Lucas, il Bukowski della filosofia interpretato da uno Joaquin Phoenix in forma eccellente. Perché, sono convinto, le cose vanno fatte prima con la pancia, poi col cuore e infine con la testa: è la naturale scalata che dalla forza di gravità conduce alle stelle. Scalata che è riuscita molto bene ad Allen che con questo film risponde a quell'esercito di cloni in fila per l'altra sala, quella in cui trasmettono un risveglio della forza pubblicitaria degno del miglior Mad Men. Read more