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Un manicomio di carta

In News By Marco / July 28, 2017

"Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno. Per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara" [A.M.]. Accade che sulla Rivista di Studi Italiani è uscito un saggio scientifico di Fabio Appetito su Alda Merini e la sua esperienza manicomiale, esperienza comparata all'inferno dantesco. L'articolo nasce come un contributo di approfondimento della tesi di laurea di Appetito insignita del Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini. Read more

Un affondo d'A.N.I.Mo.

In News By Marco / July 28, 2017

I poeti scavano. Archeologi del viaggio della panoramica delle cose. Il dolore è l’unica buona pala in grado di andare a fondo. Ogni tanto, la felicità permette di far fermare un attimo. Di capire dove si scende. Poi, come se niente fosse, si continua a scavare. Si arriva all’A.N.I.Mo., lo spettacolo di Cardiopoetica che l’anno scorso ha traversato vari caffè letterari in Italia, grazie a lettori curiosi, intensi, lettori pronti a lasciarsi andare. Non garantiamo nulla. O forse no, una cosa la garantiamo. Chi viene da noi si salva. Read more

Animo, ci vediamo a Milano Feature

In News By Marco / July 28, 2017

Accade che ci sono alcune di quelle serate che generalmente vengono ricordate in forme di aneddoto, quando oppure la nostra vita ci è appena stata ricucita sui nostri palmi, perché abbiamo deciso di tenerla stretta, o altri messaggi che ti chiedono un addio in forma scritta. Un'approvazione data dal silenzio, ed un pezzo di vita si è fatto catalogo della notte.  Read more

Ci chiamarono tutti Alda

In News By Marco / July 28, 2017

Il 6, 7, 8 gennaio va in scena al Teatro Cometa Off lo spettacolo “Ci chiamarono tutti Alda”, prodotto da Pino Insegno, supervisionato da Marco Guadagno, scritto da Fabio Appetito ed interpretato da Giulia Santilli. Ci chiamarono tutti Alda è un atto unico scritto da Fabio Appetito, premio internazionale Alda Merini 2016 e membro del collettivo Cardiopoetica, ed interpretazione artistica di Giulia Santilli, forte dell’accademia nazionale drammatica Silvio D’Amico, alle prese con numerosi lavori con nomi eccellenti. Read more

Cardiopoetica in tour - A.N.I.Mo.

In News By Marco / July 28, 2017

Chi arriverà in questo sito si chiederà chi sia Cardiopoetica. I Cardiopoetica (Mariano Macale, Fabio Appetito, Marco De Cave) da tempo si esibiscono nella vita e sul palco. Sono poesia, e qualcuno dice anche che la fanno. Hanno al repertorio vari premi di concorsi letterari, il premio internazionale Pasolini per l’impegno civico nella poesia (2013), il premio Fabrizio De André per la poesia 2015 (Macale) e il premio internazionale Merini 2016 (Appetito), nonché vari premi minori. Read more

Cardiopoetica, 2016 AD

In News By Marco / July 28, 2017

   Se Cardiopoetica fosse una serie tv, l'anno 2016 si farebbe ricordare come una di quelle stagioni centrali che cambiano il destino dei personaggi in modo definitivo, un trait d'union tra ciò che è stato e il possibile futuro. L'anno si apre subito in modo scoppiettante, una fredda sera di un 23 gennaio: Mariano Macale vince il XIV Premio Fabrizio De Andrè con la poesia Read more

Retrospettiva di Marina Cvetaeva

In News By Marco / July 28, 2017

Questo è un racconto sull'amore, e quindi un racconto sulla fine. "«Le persone sono come le matrioske», si ripeteva. «Le più grandi possono contenere le più piccole, ma non il contrario». E lei era stata un manto che tentò di abbracciare ogni sorta di persona, dalle più piccole alle più grandi, dalle più sciocche alle più comprensibili, dalle vere alle inesistenti; ma le lacrime fredde che diventano ghiaccio tagliano le guance. Il sangue fuoriesce come se gli occhi fossero una minuscola bolla spremuta. Il sangue non c’è più. Read more

Duet-tiamo? La percezione radiale dell'amore

In News By Mariano / July 28, 2017

Di carattere sono fatto così: se una cosa mi piace non riesco a non esserne entusiasta! Vorrei che la mia vita fosse una festa continua, di quelle che ogni sera Gatsby organizzava nella sua villa. E come lui vorrei perdermi nella folla di sconosciuti invitati, ascoltarli e forse, per caso, trovare la mia Daisy. Mentre mi aggiro in tutto questo decadente e sfarzoso inno alla gioia, una cosa potrei farla. Scaricare Duet sul mio smartphone e cominciare a…giocare. Eh sì, perché, e non starò neanche a citare qui i numerosi studi che hanno dimostrato che un buon videogioco è sicuramente meglio di un libro scritto male (scusatio petita…), giocare è importante, e mai dovremmo perdere di vista la componente del gioco. Senza peraltro addentrarci nelle numerose teorie della c.d. gamification, mettiamoci in gioco. Anzi, in Duet. Read more