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Irrational Man: che Allen sia con voi

In News By Mariano / August 21, 2017

Vorrei scrivere qualcosa sul film visto ieri sera, "Irrational Man", quindi lo scrivo. Rimanderò in altra sede e in altro momento una recensione più sofisticata, più ricca e più studiata. Qui, adesso, scrivo di pancia. La stessa pancia alcolica "di puro malto" probabilmente di Abe Lucas, il Bukowski della filosofia interpretato da uno Joaquin Phoenix in forma eccellente. Perché, sono convinto, le cose vanno fatte prima con la pancia, poi col cuore e infine con la testa: è la naturale scalata che dalla forza di gravità conduce alle stelle. Scalata che è riuscita molto bene ad Allen che con questo film risponde a quell'esercito di cloni in fila per l'altra sala, quella in cui trasmettono un risveglio della forza pubblicitaria degno del miglior Mad Men. Read more

E soltanto / si può decidere come vivere adesso: intervista ai Cardiopoetica. Feature

In News / August 21, 2017

Intervista a cura di Pamela Di Mambro, blogger università di Cassino. Cardiopoetica è la poesia che si svolge al ritmo del cuore, ora lenta e prosastica, ora veloce e lapidaria, mutando le aritmie con le penne di tre giovani autori. Cardiopoetica è unione di singolarità e collettività: l’uno diventa Tutto e il Tutto diventa unica opera, sintesi estrema di tre diverse personalità che si ritrovano nei versi. Fabio Appetito, Marco De Cave e Mariano Macale sono i protagonisti di questo geniale esperimento che, nel tentativo di offrire una rilettura contemporanea di testi della tradizione montaliana, nerudiana e della Beat Generation americana, si rivela originale e particolare. L’amore inappagato, distante e muto percorre i versi di Fabio Appetito, divertendosi a giocare con sinuose simmetrie antitetiche, tra «tutta un’ora che ti cerco» e il «solo giorno che ti perdo». L’io annulla sé stesso in un sentimento che è distruzione e compiacimento espressionistico del dolore, mentre «raccolgo Icari / per avere più ali». Il poeta cerca le ali in chi le ha perse ed è precipitato in mare, e subito dopo afferma che «non potrai sapere / cosa voglia dire / essere amati da un poeta». Ecco Fabio, ciò che mi sento di chiederti è proprio questo: cosa vuol dire essere amati in poesia, cosa possono dire ancora i versi? Amare in poesia vuol significare il nulla. Non si ama in poesia, al massimo, in taluni casi, si ama con l'estro della poesia; Read more

Siamo online, quasi

In News / August 21, 2017

I poeti dovrebbero andare online? Ovvero, sulla linea? Probabilmente siamo sempre stati sulla linea, da quella di inizio a quella di fine, da quando una storia inizia oppure quando una poesia finisce. I poeti sono stati lì, in trincea, penna dopo penna, foglio dopo foglio. Non che prima non ci fossimo mai stati, ma ora abbiamo deciso di avere il nostro salotto, per i più comodo, un nostro giaciglio, per chi è più on the road, o il nostro piccolo pianeta, per chi vuole scoprire nuovi orizzonti. Non è una notizia, mentre tutto scorre, che i Cardiopoetica sono online. Siamo Marco, Mariano e Fabio. Abbiamo deciso di tracciare la nostra linea, riassumerci (sì, a volte abbiamo anche noi bisogno di pulizie), di spiegarci, di farci conoscere. Ci siamo abituati a spazi poetici sfitti, senza vedere la faccia di chi scrive, a citare Merini perché è così che funziona il mondo, e quando va bene conosciamo anche altri due o tre poeti. La poesia non è morta. I poeti non sono nascosti. Sono tra voi. Ma non vogliamo essere politically correct. C’è molta poesia-esercizio, ci sono molti versi sprecati nel mondo: non possiamo essere tutti poeti. Noi, vogliamo esserlo. Nel bene o nel male. Però, non perché pensiamo che sapere mettere un po’ di frasi – dai, diciamocela tutta – in verticale “fa poeti”. O perché abbiamo letto abbastanza per saperci dibrogliare tra la matassa, un senso, o sfibrare i nodi. Fare poesia è un’arte. E si inizia soprattutto vivendo, scrivendola.